
15 febbraio 2010
Il neo commissario Ue agli Affari interni, Cecilia Malmstroem, ha «deplorato» oggi, a nome dell’Esecutivo comunitario, la decisione delle autorità libiche di sospendere la concessione dei visti ai cittadini europei dell’area di Schengen, giudicandola «unilaterale e sproporzionata».
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SEI ITALIANI RESPINTI
Sale a sei il numero degli italiani respinti dalla Libia in seguito alla decisione di Tripoli di chiudere le frontiere a tutti i cittadini provenienti dai Paesi dell’area Schengen. Lo ha riferito il Console Generale d’Italia in Libia, Francesca Tardioli, precisando che sono scesi a 7 i connazionali ancora bloccati in aeroporto.
Il console ha spiegato infatti che dei 22 italiani arrivati a Tripoli con voli dell’Air Malta e dell’Air Afriquiya bloccati nel corso della giornata di oggi all’aeroporto di Tripoli, tre sono stati appena rimandati indietro, facendo quindi salire a sei - dopo i tre connazionali rimpatriati stamani - il numero dei «respinti».
Dei ventidue connazionali arrivati in giornata a Tripoli, al momento sette sono ancora bloccati in aeroporto, e di questi sette - sempre secondo quanto riferisce Francesca Tardioli - quattro rischiano di essere rimandati indietro, mentre i restanti 12 sono stati fatti passare.
FARNESINA SCONSIGLIA VIAGGI
Sul sito Viaggiaresicuri.it,
Consigliata prudenza anche nelle zone al confine con Egitto e Algeria, mentre sono fortemente sconsigliati viaggi al confine con Niger, Ciad e Sudan. La sospensione dei visti rischia di danneggiare la reputazione della Libia come affidabile partner per gli affari. Gli investimenti stranieri sono cresciuti da quando nel 2003 sono state eliminate le sanzioni Onu, ma alcuni investitori dicono che le decisioni arbitrarie da parte delle autorità danneggiano il business. Alla domanda di Reuters se confermasse la notizia della sospensione dei visti, un funzionario aeroportuale libico, che non ha voluto essere identificato, ha detto. «È così. La decisione è stata presa. Nessun visto per gli europei, con l’eccezione della Gran Bretagna». Per la sospensione non è stata data alcuna spiegazione, e il governo libico non ha confermato ufficialmente la notizia. Il ministero degli Esteri francese dice che la misura è entrata in vigore ieri senza preavviso.
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