GENOVA: proposta folle del MIL per la costruzione della moschea

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di Dionisio di Francescantonio


Cari amici,
vi rendete conto che cosa propone il MIL (associazione, tanto per capire di cosa parliamo, che vorrebbe il ritorno, oggi, della Repubblica Marinara Genovese)? La notizia compare sull'edizione genovese del Giornale di oggi (se non l'avete vista, ve ne allego il ritaglio). Proposta demenziale e inaccettabile è dir poco, ma soprattutto ingenua o, per dir meglio, cretina, perché la condizione della Genova di oggi non è certo paragonabile a quella dell'antica Repubblica, quando i musulmani che arrivavano a Genova erano un'esigua minoranza, e poi pronta a levar le tende. Si rivoltano le viscere solo a sentirla.
Il Mercato del pesce è grandissimo (chi lo conosce sa che lo spazio non è limitato solo al piano dove il pesce è posto in vendita, già grande, ma vi è anche un piano sottostante, altrettanto spazioso, con le celle frigorifero dove confluisce il pesce non venduto). Destinare un sito di questo genere alla moschea significherebbe attirare a Genova tutti gli islamici del nord Italia, che ovviamente vorrebbero abitare, lavorare e (poiché lavoro non ce n'é, in questa città depauperata e diciamo pure distrutta da 35 anni di governo della sinistra comunista e postcomunista) delinquere e quindi spadroneggiare nella nostra città.
Inoltre accettare l'idea di insediare la moschea nel cuore antico di Genova (molto migliorato rispetto a una volta, ma ancora pieno di sacche di delinquenza dedita allo spaccio e costituite soprattutto da immigrati islamici) significherebbe non solo rassegnarsi a cederla, in prospettiva, all'Islam (con forte abbassamento, tra l'altro, del valore delle abitazioni per chi vi abita, qualora uno decidesse di vendere casa per emigrare altrove), ma anche, sul piano simbolico, come una vera e propria acquiescenza al volere dei musulmani, i quali non ti sono grati quando cedi alle loro richieste, ma pensano che sei un debole e quindi pronto ad esser convertito o fatto fuori.
Che altro aggiungere? Si spera che i genovesi, già pronti a far le barricate all'idea di insediare la moschea al Lagaccio, scatenino il finimondo di fronte a questa idea ancor più pazza, qualora la sindac(o) Marta Vincenzi provasse ad afferrare al volo questo bell'assist che quei magnifici tomi del MIl le hanno fatto.
Scusate se con questa notizia vi rovino la serata, ma se non pensiamo seriamente a difenderci (anche dai nemici, magari solo perché cretini, interni) qui rischiamo grosso.


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